Bollettino sulle voci inside my head #4

Visto e considerato che, come abbiamo avuto modo di affermare con forza, gennaio è il mese infinito per eccellenza, forse conviene un po’ fare il punto.

Anche perché vi volevo dire, nel caso non ve ne foste accorti, che non è ancora finito. Neanche domani lo sarà. Stiamoci vicini. Seguirà elenco di cose random, quelle mi piacciono tanto.

  • Ho affrontato l’inizio del nuovo anno con un piglio incredibile. Posso affermare senza incertezza che è la prima volta nella mia vita che i buoni propositi non sono solo inchiostro sparso a caso su carta ma il timone che dovrebbe governarmi la vita. Zitti tutti non lo diciamo troppo forte però applausi per me porca miseria.
  • Volevo aprire una parentesi sulla situazione palestra: forse voi non lo sapete, ma quando mi alleno (che già mi fa ridere usare questo verbo, ma in effetti si dice così) è il momento in cui le voci inside my head hanno modo di correre felici e senza freni (intervallate solo dalle bestemmie). Di conseguenza le mie espressioni facciali mutano di continuo, e ciò potrebbe già essere sufficiente per classificarmi come la strana di turno. Aggiungeteci che, quando ascolto la musica, canto; riesco a farlo solo muovendo le labbra, ma lo faccio sempre (a volte chiudendo gli occhi per esprimere maggiore intensità ma rischiando pericolosamente di perdere l’equilibrio). In più è un momento ottimo per ascoltare i vocali (altro che di dieci minuti), e tendenzialmente ci sarà sempre qualcosa che mi farà scoppiare aridere ragliare. In ultimo, mi potreste anche vedere vagare per la sala pesi trasportando con entrambe le mani un manubrio da 8 kg, ridendo da sola perché immagino la scena vista dall’esterno – e pensare a me che non riesco nemmeno a tenere in mano l’attrezzo con cui devo fare gli esercizi mi fa sbellicare.
  • Visto che tanto la mia alimentazione si stava basando sempre di più sulle Insalatissime Riomare (schifate per una vita, provate una volta per emergenza suprema, quindi ringraziate, benedette e comprate in stock) ho deciso di approfittare del codice sconto della mia influencer di fiducia (brave grazie ancora) e provare NutriBees. Mi arriva la prima mandata di cibo martedì prossimo e ho deciso che mi prendo questa responsabilità per tutti i single che hanno il sacrosanto diritto di non avere cazzi di cucinare ma che vogliono mangiare ammodo. Siamo nel 2019, dannazione. Vediamo come va.
  • La cultura di gennaio è stata ricca (grazie tante, ci sono a disposizione infiniti giorni!): cinque libri (tre belli bellissimi, uno una mmmerda e sto finendo Serotonina di Houellebecq che per ora in generale per me è un sì), due film al cinema (Santiago, Italia di Nanni Moretti stupendo dovete recuperarlo per forza, Maria regina di Scozia sì però dopo un po’ a me ‘sti film anche no, ma Saoirse Ronan straordinaria), una serie entusiasmante (Sex Education, produzione Netflix, in questo caso hype assolutamente sensato) e una rappresentazione teatrale (a Lamporecchio, La signorina Else della Compagnia Lombardi-Tiezzi a Lamporecchio, non so per quale corto circuito ciò sia avvenuto ma io ho goduto tantissimo).
  • Secondo voi quante volte di fila si può ascoltare una canzone su Youtube? No perché temo di aver abbondantemente superato il limite legale con Oroscopo di Calcutta. Vi giuro non so come uscirne aiutatemi.

Bene, la prossima volta che ci leggeremo sarà febbraio, non è una certezza meravigliosa?

B.

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