Baldoria letteraria in arrivo: Il ronzio del festival, ovvero coseconlab per L’anno che verrà

Metà ottobre è passato e questo vuol dire solo una cosa: L’anno che verrà sta arrivando (25-28 ottobre)! Si sente l’hype (quanto, quanto mi piace la parola hype), c’è fermento, c’è brusio e ci sarà Il ronzio del festival, che sì, specifichiamolo, è un richiamo a The Buzzing Page, perché oh, alla fine io proprio quello volevo essere, una vivace, animata e rumorosa Bea che saltella felice agli eventi libreschi di ogni sorta. E L’anno che verrà sembra racchiudere tutto ciò che io adoro di più, attraverso l’inedito punto di vista dello sguardo verso il futuro invece che sul presente. A me ‘sto concetto mi intriga da morire, perché in effetti ha molto senso, cioè io lo avrei chiamato pure PBW, Pistoia Book Week-end strizzando l’occhio alle fashion week delle varie capitali della moda che presentano le loro collezioni per le stagioni a venire – che poi Pistoia l’anno scorso mi era pure capitale della cultura, quindi proprio non fa una piega.

Ecco, a Pistoia gli editori spiffereranno le novità più interessanti in pubblicazione, presentando autori e libri che usciranno nei prossimi mesi. E siccome la casa del festival è una biblioteca, e uno dei principi cardine delle biblioteche è la bibliodiversità, ci saranno sia i grandi editori che gli editori indipendenti, e pure gli audiolibri! Per farvi capire la qualità, ve li elenco tutti – ma proprio tutti:

L'anno che verrà

La cosa davvero bella è che non ci sarà nessun evento che si sovrappone, solo la volontà di mettere in connessione chi fa i libri, chi li scrive e chi li legge; e oltre agli incontri con gli editori ci saranno quelli di scouting, di formazioni su lettura e scrittura, reading, spettacoli con canzoni e storie, lo speed date letterario e attività per bambini. Qui vi agevolo il programma completo.

Questo simpatico sito avrà l’onore di raccontare, aspiro in tempi di quasi diretta, tutto ciò che sarà L’anno che verrà. Vagare per festival e poi raccontarli è ciò che ho sempre fatto, e poterlo fare con un’autorizzazione ufficiale mi darà la possibilità di curiosare ancora di più dentro le quinte, fare foto alla qualsiasi senza provare vergogna, intervistare autori ed editori e lettori e aspiranti scrittori e insomma tutti, e cercare di farvi vivere le atmosfere surreali ma belle che si respirano nei giorni di festival (però voi non state a casa aspettando i miei racconti ma venite a Pistoia!). Il call of paper che avevo lanciato a settembre è sempre valido: se hai voglia di unirti a me e provare l’ebrezza di vivere una manifestazione culturale così figa da vero attore principale, scrivimi e diventa anche tu un redattore del Ronzio del festival! Davvero, la mia casella di posta aspetta in gloria le vostre mail: beatricetomasi@hotmail.it

B.

 

 

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