Bada chie!

Nella quotidiana lotta tra gioie e disagio, priorità relative e slanci vitali, soggiornava da tempo la volontà di ritornare a tediare la rete con “qualcosa”. Ma cosa? Dopo i mesi di tempesta ho cominciato a rassicurare i miei fan (grasse risate) sull’imminente riapertura in pompa magna del blog. Tranquilli bimbi, ora torno, è tutto in testa, adesso mi ci metto. Il fatto che poi non mi ci mettessi davvero mi ha suggerito che, forse, il tempo di The Buzzing Page fosse finito. Il mio autismo non mi fa accettare l’abbandono a cui è stato condannato, e riprendere dopo praticamente due anni mi sembra un po’ una cosa inutile. A The Buzzing Page vorrò sempre un bene dell’anima, è stato un vortice, mi si sono aperti dei mondi meravigliosi, ho conosciuto genti, visto cose, mi sarebbe piaciuto rispettare tutti i miei piani mentali, ma ci sono andata anche un po’ sotto non riuscendo a sostenere i ritmi che si erano creati, ed è un errore che non voglio più ripetere, in generale nella vita proprio: quello che fai non ti deve superare, deve stare di fianco a te e lasciarti respirare quando necessario. Calma. Tutto con molta calma.

E poi ho capito che non voglio parlare solo di libri; che avevo bisogno di uno spazio che potesse contenere, più in generale, tutta la roba che mi rimbalza per la testa, con l’unico filo conduttore di usare l’internet per le cose belle, per condividerle, fargli prendere aria e non lasciarle come sempre ammuffire nel mio cervello.

E così ricomincio, perché è settembre e a settembre tutto è possibile, perché ho una voglio matta di novità, perché le camminate nei boschi hanno finalmente portato consiglio, perché ho una sorella figa che ha aperto un bookstagram tutto suo (@girodilibri, seguitela orasubitoadesso) e mi ha dato una carica che la metà basta, perché ho capito che l’unica cosa che mi riesce fare davvero è essere la Bea. E tenere traccia delle cose (sì, cose, cose è la parola chiave, cose racchiude tutto, cose è versatile e sticazzi), archiviare, essere la memoria storica dei miei amici, fare progetti autistici e incasinarmi la vita da sola.

Quindi sì, ci saranno svariati post lunghi di cose a caso che penso/faccio/vedo/mangio con accluse diapositive poco professionali o sgraffignate in qua e in là, i Bassotts, recensioni di libri (che se li chiamiamo Books sono perfettamente inclusi tra le cose con la B) decisamente arbitrarie ma molto appassionate, e tutte le varie ed eventuali del caso.

Gli-ironici-self-help-book-di-Johan-Deckmann-Collater.al-8.jpg

Pian piano mi dedicherò anche a una costruzione migliore di questo sito, ma tanto sarà sempre uno work in progress, e va bene così, mi basta un posto pseudo-carino dove buttare dentro cose intanto, poi si vedrà.

Mi sembra tutto per ora. Sono contenta matta. Sono pronta, di nuovo.

B.

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